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George Floyd, fermato dalla polizia, muore soffocato: licenziati agenti

Un poliziotto bianco preme il ginocchio con tutto il peso del corpo sul collo di un afroamericano, immobilizzato a terra. L’uomo sussurra qualcosa che purtroppo ci è familiare: «Non riesco a respirare». Dieci minuti di video per documentare la morte di un altro nero, arrestato questa volta dagli agenti del Minneapolis Police Department. Immagini scioccanti che hanno riacceso il dibattito sul trattamento riservato dalle forze dell’ordine statunitensi alle minoranze. In serata, il sindaco di Minneapolis ha reso noto che i quattro agenti coinvolti nell’arrtesto culminato nella morte dell’uomo sono stati licenziati. «Questa è la decisione più giusta», ha detto.

 

«L’incidente»

«L’incidente», come lo ha definito il comando di Minneapolis (Minnesota) si aggiunge a una lunga sequenza e ricorda in particolare l’uccisione di Eric Garner l’11 luglio del 2014 a Staten Island (New York) e la sua invocazione ripetuta undici volte: «Non respiro». Ora la vittima è un uomo sulla quarantina, fermato lunedì 25 maggio da una pattuglia mentre si spostava in macchina. Nel comunicato, il Police Department ha fatto sapere che l’autista «sembrava guidare in condizioni alterate». È la formula usata quando si sospetta l’abuso di alcol o di droghe. All’inizio la dinamica appare quella di un normale controllo. Ma l’uomo avrebbe fatto resistenza alle forze dell’ordine. Ne sarebbe nata una colluttazione, finché gli agenti sono riusciti a bloccare e ad ammanettare il «sospetto».

 

 

 

 

Il video che accusa la polizia

Tutta la scena, però, è stata ripresa con il cellulare da un cittadino: la clip e rapidamente è rimbalzata tra tv e web. L’Fbi ha deciso di aprire un’indagine, concentrandosi sul momento in cui il poliziotto schiaccia con il ginocchio il volto dell’afroamericano che prova a salvarsi per l’ultima volta: «non uccidermi», dice ormai immobile, con la guancia sull’asfalto. Si sentono anche altre voci, probabilmente di passanti che urlano al poliziotto: «Sta sanguinando dal naso», «Togliti dal collo». Quando arriva l’ambulanza forse è tardi. L’uomo è già senza conoscenza. Più tardi i medici ne certificano la morte. Il Police Department ha precisato che «non sono state usate armi» e che gli agenti avevano la telecamera personale accesa. Il filmato è nelle mani della sede locale del Federal Bureau. Intanto, però, è arrivato l’annuncio del sindaco di Minneapolis, Jacob Frey: gli agenti coinvolti nell’arresto sono già stati stati licenziati.

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