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Rossini Opera Festival al via il 9 agosto con "Le comte Ory", annunciati tre titoli rari per il 2023

Mentre fervono i preparativi per l’inaugurazione dell’edizione 2022 del Rossini Opera Festival – che avrà luogo il 9 agosto con Le comte Ory,  protagonista Juan Diego Florez, direttore Diego Matheuz, regista Hugo De Ana – il ROF di Pesaro ha annunciato le linee fondamentali del festival dell’anno prossimo, che si svolgerà dall’11 al 23 agosto 2023. Nel cartellone del prossimo anno, spicca la prima esecuzione moderna nell’edizione critica della Fondazione Rossini di Eduardo e Cristina, ultima opera rossiniana da riscoprire, diretta da Jader Bignamini e messa in scena da Sefano Poda. Al suo fianco un’altra nuova produzione, Adelaide di Borgogna, diretta da Francesco Lanzillotta e messa in scena da Arnaud Bernard, nonché la ripresa di Aureliano in Palmira, diretta da Georges Petrou per la regia di Mario Martone. Tra i concerti, la Petite messe solennelle diretta da Michele Mariotti.

Quanto all’imminente ROF di quest’anno, edizione numero 43, il programma prevede due nuove produzioni (Le Comte Ory e Otello), la ripresa della Gazzetta, Il viaggio a Reims dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, quattro Concerti lirico-sinfonici, due Concerti di Belcanto, il ritorno di Rossinimania e il Gala celebrativo per i 40 anni di Pier Luigi Pizzi al ROF. Gli allievi dell’Accademia Rossiniana, che da quest’anno è sostenuta dalla Fondazione Meuccia Severi, saranno inoltre protagonisti dei Concerti al Museo nel Museo Nazionale Rossini. Quella del 2022 sarà l’edizione che vede la riapertura di teatri e spazi di spettacolo a spettacolo a capienza piena, dopo due anni di restrizioni: distanziamento, mascherine e green pass.

Il sovrintendente del Rof Ernesto Palacio, il presidente Daniele Vimini e il direttore artistico Juan Diego Flórez hanno annunciato i titoli 2023 del festival di Pesaro

«Quest’anno presentiamo tre titoli già visti al Rof : Ory, quattro volte, La Gazzetta, tre, Otello, quattro – ha detto il sovrintendente Ernesto Palacio in un incontro stampa – E’ il contrario della linea caratteristica del festival, l’anno prossimo torneremo a opere meno note. E su Rossini c’è ancora molto lavoro da fare, tante cose da riscoprire».

Con Le Comte Ory torna a Pesaro in uno dei suoi cavalli di battaglia il tenore superstar Juan Diego Flórez, da quest’anno anche direttore artistico della manifestazione.  «Sono onorato e contento – ha detto – di fare ancora più parte del festival, che mi ha visto nascere e mi ha dato tanto. E tornare a cantare Rossini per me è una gioia». 

Per il vicesindaco di Pesaro e presidente del Rossini Opera Festival, Daniele Vimini, le edizioni 2022 e 2023  di fatto preparano la strada al 2024, anno in cui Pesaro sarà Capitale Italiana della Cultura.

Juan Diego Flórez © Gregor Hohenberg, Sony Music Entertainment

La serata inaugurale del Rof 2022 sarà martedì 9 agosto alla Vitrifrigo Arena, in scena Le Comte Ory con Diego Matheuz sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso (preparato da Giovanni Farina), e la regia, le scene e i costumi di Hugo De Ana, con le luci di Valerio Alfieri. Lo spettacolo è coprodotto con il Teatro Comunale di Bologna. Nel cast, Juan Diego Flórez Nahuel Di Pierro, Maria Kataeva, Andrzej Filonczyk, Julie Fuchs, Monica Bacelli e Anna-Doris Capitelli. Le tre repliche si terranno il 12, 16 e 19 agosto.

Seguirà il 10 agosto al Teatro Rossini la prima de La Gazzetta, dramma per musica in due atti di Giuseppe Palomba, con Carlo Rizzi a dirigere l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro del Teatro della Fortuna (preparato da Mirca Rosciani) in uno spettacolo ideato da Marco Carniti, con le scene di Manuela Gasperoni, i costumi di Maria Filippi e le luci di Fabio Rossi, che riscosse gran successo al ROF 2015. Nella compagnia di canto figurano Carlo Lepore, Maria Grazia Schiavo, Giorgio Caoduro, Martiniana Antonie, Alejandro Baliñas, Pietro Adaíni, Andrea Niño e Pablo Gálvez. Repliche il 13, 15 e 18 agosto.

Si tornerà alla Vitrifrigo Arena l’11 agosto con Otello, diretto da Yves Abel, alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso, e messa in scena da Rosetta Cucchi, con le scene di Tiziano Santi, i costumi di Ursula Patzak e le luci di Daniele Naldi. Nel cast, Enea Scala, Eleonora Buratto, Evgeny Stavinsky, Dmitry Korchak, Antonino Siragusa, Adriana Di Paola, Julian Henao Gonzales e Antonio Garés. Repliche il 14, 17 e 20 agosto.

Il Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival, foto d’archivio Rof

Gli allievi della 34esima Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, tenutasi dal 4 al 18 luglio al Teatro Sperimentale, sono stati protagonisti della nuova rassegna Salons Rossini, tre concerti nei borghi della provincia di Pesaro (San Lorenzo in Campo, Gradara e San Costanzo). Come ogni anno, i giovani cantanti interpreteranno Il viaggio a Reims  il 13 e 15 agosto al Teatro Rossini. Lo spettacolo è quello  ideato nel 2001 da Emilio Sagi e ripreso da Matteo Anselmi, con Daniel Carter sul podio della Filarmonica Gioachino Rossini. Gli allievi si esibiranno anche nei Concerti al Museo, che si terranno al Museo Nazionale Rossini nei giorni 5, 12, 14 e 16 agosto.

Fitto il programma concertistico, con sei appuntamenti tutti in programma al Teatro Rossini. Si comincerà con quattro Concerti lirico-sinfonici: il 12 agosto Lorenzo Passerini dirigerà la Filarmonica Gioachino Rossini, il Coro del Teatro della Fortuna e il soprano Pretty Yende; il 14 agosto Vitali Alekseenok dirigerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, il Coro del Teatro della Fortuna, il soprano Giuliana Gianfaldoni e il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya (con la partecipazione del tenore Matteo Roma); il 17 agosto Fabrizio Ruggero dirigerà la Filarmonica G. Rossini, il Coro del Teatro della Fortuna e il basso Nahuel Di Pierro, con un programma che include Edipo a Colono e tre Sinfonie inedite; il 18 agosto Daniel Smith dirigerà la Filarmonica Gioachino Rossini, il Coro del Teatro Ventidio Basso e il tenore Michael Spyres.  Saranno due i Concerti di Belcanto: protagoniste Sonia Prina (16 agosto), al pianoforte Paolo Spadaro Munitto; Barbara Frittoli (20 agosto), al pianoforte Mzia Bakhtouridze.

Torna al Festival anche la sezione Rossinimania: il 19 agosto al Teatro Rossini sarà proposto Il sogno dell’orso, intrattenimento musicale ideato da Sergio Ragni, con la partecipazione degli attori Matteo Anselmi (anche regista) e Ernesto Lama e dei cantanti Andrea Niño, Matteo Roma e Giorgi Manoshvili. Al pianoforte, Rubén Sánchez Vieco.

Il ROF 2022 si chiuderà domenica 21 agosto alla Vitrifrigo Arena con Tra rondò e tournedos, Gala celebrativo che festeggia i 40 anni di Pier Luigi Pizzi al ROF. La serata vedrà Pizzi dialogare sul palco con Luigi Ferrari in una messinscena curata da Massimo Gasparon. Diego Matheuz dirigerà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Coro del Teatro Ventidio Basso e un cast composto da Vasilisa Berzhanskaya, Eleonora Buratto, Maria Laura Iacobellis, Aya Wakizono, Giorgio Caoduro, Nahuel Di Pierro, Dmitry Korchak, Giorgi Manoshvili e Matteo Roma. Lo spettacolo sarà videoproiettato in piazza del Popolo in collaborazione con il Comune di Pesaro.

Durante il Festival, dal 6 al 21 agosto nella Sala Laurana di Palazzo Ducale (orario: 10-13; 16-19) sarà aperta la Mostra ROF15K. La libertà dello sguardo  nell’immaginario visivo rossiniano, che celebra i primi 15.000 giorni di vita del ROF attraverso 24 modellini di scena di alcune delle principali opere. Curata da Cristian Della Chiara su un progetto di allestimento di Bruno Mariotti, CH+, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, l’esposizione è stata realizzata dai Laboratori del ROF assieme a Sistema Museo e, per la parte multimediale, da Marco Rossetti, Imergo. La regia e le produzioni video sono a cura di Alberto Giuliani, le fotografie dello Studio Amati Bacciardi.

Gli Enti fondatori del ROF sono il Comune di Pesaro, Intesa Sanpaolo e la Fondazione Scavolini. Il Festival si attua con il sostegno di Ministero della Cultura, Comune di Pesaro, Regione Marche, EBWorld, Fondazione Meuccia Severi.

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