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L'ex ceo di Goldman invita a prepararsi al peggio per economia USA. Fed inerme troppo a lungo? Facile con il senno ...

Per l’ex ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, la recessione è “un rischio molto, molto alto”. A pochi giorni di distanza dalle parole di Jerome Powell circa la possibilità di un …

Per l’ex ceo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, la recessione è “un rischio molto, molto alto”. A pochi giorni di distanza dalle parole di Jerome Powell circa la possibilità di un atterraggio ‘duro’ per l’economia statunitense, risuonano oltreoceano nuovi alert sulle prospettive economiche nei prossimi trimestri che vedranno la Fed spingere in maniera aggressiva nella politica di rialzo dei tassi per contrastare l’inflazione.

Lloyd Blankfein invita aziende e consumatori a stare pronti al peggio. Parlando a “Face the Nation” della CBS, il banchiere ha detto che coloro che gestiscono grandi aziende dovrebbero essere “preparati per questo”, insieme ai consumatori. Potrebbe esserci potenzialmente un “percorso molto stretto” per evitare la recessione con la Federal Reserve che ha “strumenti molto potenti”. L’attuale presidente senior di Goldman Sachs ritiene che la Fed non ha altra scelta che continuare ad alzare i tassi di interesse per rallentare la domanda dei consumatori. Pur notando che alcuni fattori inflazionistici – come la guerra in Ucraina e gli scricchiolii della catena di approvvigionamento – sono transitori e a un certo punto scompariranno, fino ad allora il caro vita “sarà abbastanza difficile e oppressivo” per gli individui a basso reddito.

Blankfein difende la Fed

Blankfein difende l’operato della Fed anche se lo stesso Powell ha ammesso la scorsa settimana che la banca centrale è stata troppo lenta per iniziare ad aumentare i tassi di interesse per combattere l’inflazione. “Hanno reagito e penso che abbiano reagito in modo sensato con ciò che sapevano in quel momento”, ha detto Blankfein. “E si può discutere su questo, ma questo è tutto con il senno di poi.”

La fiducia dei consumatori statunitensi è scesa a maggio al livello più basso dal 2011, con inflazione che viaggia a +8,3% ad aprile, solo in flebile rallentamento rispetto ai picchi di marzo.

Goldman taglia stime 2022 e 2023 

Intanto gli economisti di Goldman Sachs hanno rivisto al ribasso le loro stime di crescita economica degli Stati Uniti. Le nuove previsioni indicano per l’economia a stelle e strisce un’espansione al ritmo del 2,4% nel 2022 dal 2,6% precedentemente previsto. Tagliate in maniera più marcata le previsioni per il prossimo anno a +1,6% dal 2,2% indicato in precedenza. Questo è considerato un “necessario rallentamento della crescita” per aiutare a mantenere stabile la crescita dei salari e ridurre l’inflazione. Goldman ritiene probabile che la disoccupazione aumenti, anche se non pensa che ci sarà un forte aumento.

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