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Volley, Italia-Germania 3-0: gli azzurri asfaltano i tedeschi e arpionano la semifinale con la Serbia! – OA Sport

L’Italia vola in semifinale agli Europei 2021 di volley maschile! La nostra Nazionale ha travolto la Germania con un perentorio 3-0 (25-13; 25-18; 25-19) in 76 minuti di gioco a Ostrava (Repubblica Ceca), ha infilato la settima vittoria consecutiva in questa competizione e si regala la sempre spettacolare sfida contro la Serbia. Gli azzurri torneranno in campo sabato 18 settembre (orario da definire) a Katowice (Polonia) per fronteggiare i Campioni d’Europa in uno scontro diretto estremamente avvincente e che mette in palio l’accesso all’atto conclusivo (dall’altra parte del tabellone la Polonia attende la vincente di Repubblica Ceca-Slovenia).

I ragazzi del CT Fefé De Giorgi sono stati impeccabili contro i teutonici, hanno vanificato il loro rinomato servizio e hanno contenuto il tanto temuto attacco del sestetto di coach Andrea Giani. L’Italia ha incantato col proprio rodato meccanismo muro-difesa, detonando il micidiale Georg Grozer e pungendo con continuità in fase offensiva. I meccanismi di questo nuovo gruppo, balzato subito ai massimi livelli della pallavolo internazionale, sono decisamente rodati e fluidi, impressionando ben oltre le più rosee aspettative della vigilia.

Una gioventù sbalorditiva ha regalato emozioni per una decina di giorni e vola con pieno merito al weekend conclusivo di questa manifestazione, riportando l’Italia tra le quattro grandi d’Europa dopo addirittura sei anni dall’ultima volta (bronzo nel 2015 dopo i secondi posti del 2013 e del 2011) visto che nel 2017 e nel 2019 si venne eliminati sempre ai quarti di finale. L’Italia dovrà inventarsi una magia per detronizzare la Serbia, ma Uros Kovacevic e compagni non appaiono comunque così insuperabili e si può (si deve…) sognare in grande.

Simone Giannelli ha giocato una partita sontuosa, sciorinando una classe infinita in cabina di regia e guidando la squadra da autentico capitano. Il palleggiatore ha messo in mostra un’immensa personalità e una gestione encomiabile, alzando palloni perfetti per i compagni e sfruttando al meglio le doti dei propri attaccanti. Il 25enne ha giostrato al meglio con lo scatenato schiacciatore Alessandro Michieletto (13 punti col 65% in attacco), ormai autentico fuoriclasse e sempre più inserito alle dinamiche all’interno di questo gruppo, in grado di attaccare prepotentemente e di esibire una serie di colpi pregevoli.

Ammirevole anche la prova dell’altro martello Daniele Lavia (12 punti, 3 muri, 56% in fase offensiva), sontuoso in ricezione e impeccabile in fase offensiva quando è stato chiamato in causa. A mostrare i muscoli è stato anche l’opposto Giulio Pinali (11 punti col 64% in attacco), il quale ha convinto per continuità e intensità della propria prestazione: il bomber aveva un po’ faticato a ingranare nelle precedenti uscite, ma oggi ha alzato l’asticella ed è parso decisamente pimpante. Da elogiare anche il lavoro del centrale Gianluca Galassi (4 punti), che è piaciuto tanto al servizio e sottorete accanto al veterano Simone Anzani (3 punti), collante di un gruppo salito prepotentemente in cattedra e in cui il libero Fabio Balaso rappresenta l’ingranaggio perfetto per fare accelerare la macchina.

Georg Grozer faceva tanta paura e invece, dopo un pessimo primo set (0 punti), è stato rilevato da Linus Weber. La musica non è praticamente mai cambiata, la Germania è apparsa almeno un gradino sotto all’Italia e non l’ha mai concretamente impensierita. I migliori in campo sono stati lo schiacciatore Moritz Karlitzek (11 punti), l’opposto Linus Weber (8) e il centrale Tobias Krick (5), sottotono l’altro martello Denys Kaliberda (5).

LA CRONACA DELLA PARTITA

Michieletto infiamma la scena con un ace (2-2), poi Lavia sbaglia un diagonale e Karlitzek chiude il punto aperto da una sassata di Grozer dai nove metri (2-4). Gli azzurri reagiscono brillantemente e agguantano il pareggio a quota 5 con un ace di Pinali. I ragazzi di Fefé De Giorgi sono pimpanti in campo e scappano via: primo tempo di Galassi, stampatona di Anzani su Brehme, parallela di Michieletto e invasione a rete dei tedeschi per il +4 (11-7). Grozer tocca la rete, Brehme sbaglia un servizio e Lavia stampa Grozer per un perentorio 15-9. L’Italia è assoluta padrona del campo e crea il solco decisivo: pipe di Michieletto, ace di Anzani, muro di Lavia per il 18-11. Giani corre ai ripari inserendo l’opposto Weber al posto di Grozer, ma il nuovo entrato riceve subito un sonoro muro da Michieletto (21-12). Finale di totale amministrazione, Anzani chiude su Kaliberda e Michieletto mette la firma sul primo set con un bel diagonale.

Lotta punto a punto in apertura del secondo set (6-6), Pinali e Michieletto tengono botta contro Weber e Karlitzek. Una sassata di Pinali e un doppio servizio da urlo di Galassi, ben concretizzato dai compagni di squadra, valgono un cruciale +3 per la nostra Nazionale (9-6). Gli azzurri non si distraggono e dimostrano una tecnica decisamente migliore, allungando in maniera perentoria: pipe di Lavia, muro di Anzani su Krick, stampata di Pinali su Karlitzek (15-10). La Germania prova a rimanere aggrappata con Kaliberda (16-13), ma è solo una fiammata perché gli azzurri sono bravi a fare scudo e a volare: primo tempo di Galassi, muro di Giannelli su Weber, fiondata di Michieletto e ace di Galassi, sul cui turno di battuta viene propiziato il 21-14. In un amen l’Italia si è presa un comodo vantaggio, a chiudere i conti è un errore al servizio di Weber.

La Germania tenta il tutto per tutto in avvio del terzo set (3-5), ma un muro di Lavia su Weber e un errore dei tedeschi valgono il pareggio a quota 6. L’invasione di Kaliberda e un attacco in palleggio di Michieletto valgono il primo break (9-7), la Germania prova a rimanere in scia ma poco dopo alza definitivamente bandiera bianca sotto i colpi di un indemoniato Daniele Lavia, autore di quattro punti che portano al 16-12. Il muro di Giannelli e un vincente di Pinali su una super difesa di Balaso assicurano il 19-13. A quel punto bisogna soltanto amministrare, un errore in battuta di Karlitzek fa esplodere la festa azzurra.

Foto: CEV

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