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Enel e Moncler trascinano Piazza Affari sotto quota 26.000 - MilanoFinanza.it

Enel e Moncler trascinano Piazza Affari sotto quota 26.000

I dati macro cinesi sotto le attese e la freddezza di Wall Street dopo i dati sull'inflazione incastrano le borse europee in una seduta priva di direzionalità. A Piazza Affari basta una contrazione dello 0,13% per perdere l'appiglio dei 26.000 e riportarsi a 25.994 punti. Parigi cede lo 0,24%, mentre Francoforte (-0,01%) e Londra (+0,08%) galleggiano intorno alla parità.

Una volta incorporate le dichiarazioni delle banche centrali, secondo Randy Frederick di Charles Schwab, mancano catalizzatori postivi. Nemmeno l'inflazione sotto le attese è bastata a vivacizzare Wall Street, che dopo la chiusura negativa di ieri, oggi si prepara a una seduta positiva ma non brillante: il future dell'S&P segna un +0,28%, quello del Dow Jones è a +0,22%. Il rallentamento della crescita dei prezzi rafforza la tesi degli analisti convinti che l’inflazione sia solo un fenomeno passeggero e allontana il timore di importare l’aumento dei prezzi in Europa.

In effetti, stamattina Pablo Hernandez de Cos, membro del Consiglio direttivo della Bce, ha garantito che la Banca centrale europea dispone degli strumenti necessari per affrontare qualsiasi pressione persistente al rialzo sui prezzi. "La Bce sta monitorando da vicino l'andamento del Cpi (indice dei prezzi al consumo, ndr), ma non stiamo vedendo alcun impatto di secondo livello", ha rassicurato De Cos.

Sta di fatto però che ad agosto in Italia l’inflazione è salita del 2% su base annua. Il dato definitivo, pur se visto a ribasso di 10 punti base rispetto a quello preliminare, resta il più alto mai registrato dal 2013. Restando sul fronte macro, la produzione industriale di luglio è cresciuta dell'1,5% su base mensile e del 7,7% a livello annuale.  

Per l'obbligazionario oggi è giorno di correzioni, dopo il calo dei rendimenti di ieri. Il tasso del Treasury, pur guadagnando lo 0,23% si mantiene sotto l'1,3% a 1,282%, quello del Btp sale dello 0,85% a 0,655%. Il rendimento del Bund invece scende ancora a quota -0,3410% (-0,44%). Lo spread staziona a 99 punti base.

Il dollaro continua a scontare il rallentamento dell'inflazione, che potrebbe suggerire un approccio più accomodante della Fed. Il cambio euro/dollaro sale dello 0,19% a 1,1822, il dollaro/yen scende dello 0,31% a 109,33 e il cross tra sterlina e biglietto verde raggiuge quota 1,13830 (+0,17%). Tra le cripto, il bitcoin si riporta a 47.153 dollari (+2,60%) e l'ethereum rivede i 3.400 (+1,73%).

Dopo i dati macro rassicuranti, l'oro perde l'appeal di bene rifugio e si riporta a 1.802 dollari l'oncia (-0,27%). Il petrolio centra la seconda seduta brillante di fila, dopo che l'uragano Nicholas ha provocato ulteriori problemi ai produttori statunitensi del Golfo del Messico: il Wti tratta a 71,70 dollari il barile (+1,04%) e il Brent scambia a 74,26 (+0,90%), un massimo che non vedeva dall'inizio di agosto.

A Piazza Affari, Stellantis continua a salire (+2,05%) grazie alle buone notizie giunte dagli States. Sostenuta dal settore automotive e dalla presentazione dei nuovi prodotti di Apple, STMicroelectronics guadagna l'1,39%. Proprio oggi Equita Sim ha alzato il target price del 10% a 42 euro e ha confermato il rating hold. I progressi del petrolio sostengono il comparto oil, trainato da Saipem (+0,79%), Eni (+0,84%) e Tenaris (+0,38%).

Fuori dal paniere delle blue chip, occhio a Sesa (+4,25%) e Mediaset (+1,27%), che ha pubblicato i conti del primo semestre. Il Biscione ha visto l'utile netto tornare a 226,7 milioni di euro rispetto alla perdita di 18,9 milioni dell'analogo periodo 2020.

In fondo alla classifica delle top-40 c'è Enel, che cede il 2,41% dopo che il governo spagnolo ha presentato il piano per la riduzione dei prezzi dell'elettricità ai consumatori finali. In flessione anche il comparto health: gli investitori vendono Amplifon (-1,48%), Recordati (-1,41%) e DiaSorin (-0,79%). Il lusso sconta la seconda seduta negativa di fila: Moncler cede il 2,97% e, fuori dal Ftse Mib, scendono Tod's (-2,20%), Brunello Cucinelli (-1,25%) e Salvatore Ferragamo (-1,49%). (riproduzione riservata)

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