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CORONAVIRUS - Aggiornamenti Domenica 31 Ottobre 2021 - Comune di Vanzago

Domenica 31 Ottobre 2021

La campagna di vaccinazione anti-COVID a Vanzago ha raggiunto il ragguardevole risultato del 96% della popolazione target e siamo sempre il secondo Comune di tutta la provincia di Milano dopo Morimondo. Con 6.787 persone vaccinate con entrambe le dosi su 7.789 di popolazione target, è stato raggiunto il livello dell’87% e nelle ultime 3 settimane ben 182 persone hanno fatto la loro seconda dose.

Questo risultato fa ben sperare circa il contrasto alla diffusione del virus sul nostro territorio proprio nei giorni nei quali è in essere il piano per somministrare la terza dose per i pazienti più deboli.

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Solo una persona di Vanzago attualmente è positiva al Coronavirus e quindi è in quarantena presso la propria abitazione. Per quanto riguarda il livello del contagio è sorprendente notare che dal 11.9.2021 il numero dei nuovi COVID a settimana è inferiore alle 3 unità: se si pensa allo stesso periodo del 2020, un anno fa, registravamo fino a 80 casi la settimana, il che conferma l’efficacia delle vaccinazioni e di tutte le misure messe in campo per contrastare la diffusione del virus.

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Coraggio Vanzago! Teniamo duro e continuiamo a proteggerci per non finire ancora in zona gialla o rossa!

Domenica 10 Ottobre 2021

A Vanzago la campagna di vaccinazione anti-COVID ha raggiunto quota 95% della popolazione target e siamo sempre il secondo Comune di tutta la provincia di Milano dopo Morimondo.

A Vanzago, si registrano

  • 393 vaccinati con la prima dose su 7.789 di popolazione target (+116 nelle ultime 2 settimane)
  • 605 vaccinati con entrambe le dosi, pari al 84,7% della popolazione target (+178 nelle ultime 2 settimane)

L’elevato numero di vaccinati, insieme alle misure di contenimento e protezione, stanno consentendo di numeri di contagi estremamente ridotti. A distanza ormai di 2/3 settimane dalla ripresa scolastica, infatti, si riscontra che non vi sono elementi di criticità nella curva di crescita dei positivi al Coronavirus, al contrario di quanto accadde lo scorso anno nello stesso periodo.

Bisogna continuare così con la massima protezione per scongiurare l’arrivo di nuove varianti del virus che ci potrebbero trovare impreparati: non abbassiamo la guardia!

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Attualmente le persone in quarantena per via della positività al coronavirus sono solo 3, tutti di età inferiore ai 50 anni, mentre vi sono sempre i ragazzi e i giovani in quarantena per via della circolazione del virus (con molta probabilità la variante delta) tra i non vaccinati. La crescita settimanale di nuovi positivi è compresa tra 0 e 2 casi ogni sette giorni, quindi decisamente limitata.

Avanti Vanzago! Continuiamo così con la massima protezione per noi, le nostre famiglie, e tutta la comunità.

Domenica 26 Settembre 2021

La ripresa dopo le vacanze, con il riavvio del lavoro in molti ambienti senza più smartworking, l’inizio delle scuole e delle varie attività rese possibile dall’allentamento delle misure restrittive necessarie al contenimento della diffusione del coronavirus, si sta svolgendo in maniera moderatamente positiva.

A Vanzago, al momento, sono solo 2 le persone positive al tampone che stanno terminando la quarantena, ma è da metà settembre che non si registrano nuovi casi COVID.

Non bisogna per questo abbassare le misure di guardia soprattutto perché abbiamo avuto nel mese di settembre una ventina di casi di quarantena di bambini e ragazzi al di sotto dei 20 anni, segno che il virus è sempre in circolazione.

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Sul fronte della copertura vaccinale, con grande piacere si registra che Vanzago ha raggiunto una copertura di circa il 93,4% di persone con la prima dose di vaccino, e si trova al secondo posto in tutta la provincia di Milano, dove i valori vanno dall’83,7% al 93,7% nel piccolo paese di Morimondo che contra 950 cittadini target. Per ulteriore riscontro, la copertura di tutta la Provincia di Milano è invece dell’88%.

A Vanzago, si registrano:

  • 277 vaccinati con la prima dose su 7.789 di popolazione target
  • 427 vaccinati con entrambe le dosi, pari al 82,5% della popolazione target

Mancano quindi solo 512 persone che debbono avviare il ciclo di vaccinazione e, positivamente, riscontriamo che ben 300 persone si sono vaccinate con prima dose dall’inizio del mese di settembre.

A Vanzago, si registrano:

  • 277 vaccinati con la prima dose su 7.789 di popolazione target
  • 427 vaccinati con entrambe le dosi, pari al 82,5% della popolazione target

Mancano quindi solo 512 persone che debbono avviare il ciclo di vaccinazione e, positivamente, riscontriamo che ben 300 persone si sono vaccinate con prima dose dall’inizio del mese di settembre.

Si ricorda che, parametrato al totale della popolazione di Vanzago, incluso quindi anche tutti gli under 12 anni e chi non era nel target, la copertura è pari a circa il 78%.

Chi non ha ancora avviato il ciclo vaccinale, è fortemente invitato a farlo in modo da difendersi dall’infezione da Coronavirus e contribuire a ridurre il rischio di diffusione della pandemia nei prossimi mesi.

Su questo tema, bisogna registrare che una larga parte di persone che non si sono ancora vaccinate hanno timore di incorrere in reazioni avverse al vaccino, magari perché hanno avuto conoscenti affetti da questi episodi o perché hanno patologie pregresse che potrebbero essere aggravate da tali reazioni avverse. In questo modo, queste persone nella valutazione del rischio-opportunità tra vaccinarsi e non farlo, preferiscono questa seconda opzione correndo però un rischio più alto di ammalarsi gravemente se si viene colpiti dal coronavirus.

Si ricorda a tutti che la vaccinazione anti-Covid non è ancora obbligatoria ma è fortemente consigliata principalmente perché la probabilità di reazioni avverse al vaccino è di gran lunga inferiore al rischio di contrarre la malattia COVID in forma grave.

È comprensibile avere apprensione su questo tema che riguarda la nostra salute e la salute dei nostri cari, ma si consiglia caldamente alle persone che sono in questa fase di dubbio e di discernimento, di consultare il proprio medico di base e lo specialista dal quale si è in cura (cardiologo, angiologo, diabetologo, pneumologo, oculista, …) per affrontare in maniera seria e approfondita la valutazione del rischio-beneficio di vaccinarsi contro il COVID.

A tale proposito, si informa che in Lombardia è partita il 20 settembre la campagna per la dose addizionale di vaccino agli immunocompromessi, ovvero ai più fragili. Si consiglia di seguire le informazioni ufficiali fornite da Regione Lombardia o dalle strutture sanitarie.

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Come al solito, si raccomanda a tutti quanti di continuare con tutte le misure di prevenzione alla diffusione del virus (distanziamento, no contatti stretti, mascherine, igiene di mani e di oggetti di uso comune, …) perché sono misure semplici ma efficaci. Si raccomandano queste misure anche tra amici e conoscenti: non abbassiamo la guardia, perché il Coronavirus non guarda in faccia a nessuno.

Domenica 5 Settembre 2021

La situazione della diffusione del Coronavirus a Vanzago è estremamente favorevole poiché i casi che si sono registrati in queste settimane di rientro dalle vacanze, al momento, non hanno raggiunto numeri significativi. Dalla metà agosto, infatti, sono stati registrati solo 7 nuovi contagi suddivisi in 4 nuclei famigliari e, al momento, sono solo 4 i casi COVID positivi presenti sul nostro territorio, di cui 2 che hanno avuto bisogno di ricovero in ospedale ma ora sono tornati a casa.

Altre evidenze empiriche che si riscontrano negli ultimi contagiati è che:

  • In alcuni casi sono i minorenni che per primi hanno registrato i sintomi del COVID e loro hanno poi infettato la famiglia,
  • Alcuni casi hanno riscontrato la positività al Coronavirus anche se avevano ricevuto una o entrambe le dosi di vaccino,
  • La media dell’età degli ultimi 30 casi di positività è pari a 30 anni, di cui 12 minorenni,
  • Bisogna tornare a Maggio 2021 per risalire alla presenza di positivi over-70 anni
  • Gli ultimi decessi da/con COVID si sono verificati ad Aprile 2021

Tutti questi segnali indicano che il virus sta ormai circolando in prevalenza tra le persone non vaccinate, anche se non c’è la garanzia che il vaccino non impedisca il contagio o la diffusione del virus ad altri.

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Sul fronte della copertura vaccinale, si registra una copertura dell’84% come prima dose di vaccino in tutta la provincia di Milano con valori che vanno dall’80% di un gruppo di Comuni al 90% di Morimondo. Vanzago, con una copertura dell’89,5%, si trova al secondo posto di questa particolare classifica.

A Vanzago, infatti si registrano:

  • 6.977 vaccinati con la prima dose su 7.789 di popolazione target
  • 5.856 vaccinati con entrambe le dosi, pari al 75% della popolazione target

Mancano quindi solo 812 persone che debbono avviare il ciclo di vaccinazione ed è opportuno che anche chi manca si vaccini in modo da difendersi dall’infezione da Coronavirus e contribuire a ridurre il rischio che la pandemia si diffonda ancora nei prossimi mesi.

Se pensiamo invece a tutta la popolazione di Vanzago, infatti, la copertura di persone completamente vaccinate al momento è pari a circa il 62% perché – ad esempio – ci sono tutti gli under 12 che non rientrano nella popolazione target e che sono i più esposti al virus.

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In conclusione, si raccomanda sempre a tutti i cittadini di mantenere tutte le misure di riduzione del rischio contagio (distanziamento, evitare i contatti, uso delle mascherine, igiene delle mani e degli oggetti di uso comune, …) anche se vaccinati ma, in particolar modo, per i bambini sotto i 12 anni che il vaccino non lo possono fare.

Infine si raccomanda ai pochi che non si sono ancora vaccinati di farlo per aggiungere un elemento di protezione rispetto agli effetti del COVID sia per sé stessi sia per gli altri.

Giovedì 19 Agosto 2021

Le prime settimane di Agosto sono state caratterizzate da tutta una serie di notizie circa l’introduzione del “Green Pass”, i vari cluster locali di infezione in varie parti d’Italia e del mondo, e le varie ipotesi circa l’andamento dell’infezione nei prossimi mesi. A Vanzago è continuato puntualmente il monitoraggio del contagio e il controllo dei positivi e i quarantenati in carico ai nostri agenti di Polizia Locale.

La situazione locale, come al solito, è specchio della situazione locale e provinciale con una ripresa della circolazione del virus dal mese di luglio che è continuata in maniera costante ma limitata paragonata ai picchi della pandemia registrati nei mesi scorsi. Dal 28 luglio ad oggi, infatti, sono stati riscontrate positività in 13 persone ripartite in 8 famiglie, portando così il totale degli infetti vanzaghesi al valore di 870; la media di età di questi ultimi contagiati è pari a soli 26 anni con ben 4 bambini al di sotto dei 10 anni, larga parte dei contagiati tra i 20 e i 40 anni ed età massima di 66 anni in un caso. La buona notizia è che in nessun caso si è dovuti ricorrere alla terapia intensiva ma solo ad accessi al Pronto Soccorso in pochi casi di temporanea severità della malattia.

Si attende la crescita della diffusione del virus nelle prossime settimane come previsto anche a livello regionale e nazionale per via del rientro dalle vacanze e la non completa protezione della popolazione con vaccino specifico, specialmente per i minori di 12 anni.

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Per quanto riguarda il grado di copertura vaccinale, invece, Vanzago si mantiene tra i primi posti della classifica dei Comuni con il più elevato tasso di copertura per la prima dose con circa l’85% della popolazione target (contro l’80% di tutta la provincia di Milano, circa il 70% della Regione Lombardia e il 67% di tutta l’Italia); altro valore significativo è quello del 71% sul target di chi ha completato il ciclo vaccinale, numero che è destinato a crescere quando i giovani che hanno fatto la prima dose tra fine luglio e i primi giorni di agosto completeranno il loro percorso vaccinale.

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Si ricordano in conclusione alcune delle rilevanze scientifiche ufficiali per dare informazioni puntuali e sfatare miti, leggende e false credenze (fonte Istituto Superiore della Sanità):

  • La vaccinazione anti-COVID-19, come accade per tutte le vaccinazioni, non protegge il 100% degli individui vaccinati. Attualmente sappiamo che la vaccinazione anti-COVID-19, se si effettua il ciclo vaccinale completo, protegge all’88% dall’infezione, al 94% dal ricovero in ospedale, al 97% dal ricovero in terapia intensiva e al 96% da un esito fatale della malattia.
  • Le osservazioni fatte nei test finora hanno dimostrato che la protezione dura alcuni mesi, mentre bisognerà aspettare periodi di osservazione più lunghi per capire se una vaccinazione sarà sufficiente per più anni o servirà ripeterla … Almeno in un primo momento anche chi è vaccinato dovrebbe mantenere alcune misure di protezione.

Bastano queste due indicazioni per ricordare quindi di mantenere sempre un atteggiamento di prudenza e di contrasto alla diffusione del virus: mascherine, distanziamento sociale, igiene delle mani, … Questa precauzione deve essere mantenuta in particolare verso i giovani che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale e i minori di 12 anni che non hanno ancora possibilità di accedere ai vaccini.

Per gli anziani, i fragili, e il personale medico e scolastico, invece, che per primi hanno completato il ciclo vaccinale già diversi mesi orsono, è bene mantenere la precauzione per via della non nota durata della copertura vaccinale.

Proteggiamo la nostra comunità con i semplici gesti di precauzione!

Domenica 25 luglio 2021

Come ampiamente noto dalle cronache nazionali ed europee, riparte la diffusione sostenuta del Coronavirus anche nella comunità di Vanzago. Se dal 9 al 13 luglio 2021 avevamo raggiunto stabilmente lo status di COVID-free, purtroppo da quella data sono aumentati i contagi in maniera significativa. Ad oggi sono 5 le famiglie con positività per un totale di 9 persone contagiate. La dinamica è esattamente quella classica per tutta Italia e tutta Europa: si sono allentate le misure di distanziamento sociale, ci sono stati gli Europei di calcio e altre occasioni per stare a contatto con tante persone e il virus è tornato a circolare in maniera significativa. Stiamo vivendo lo stesso fenomeno della scorsa estate ma con due differenze fondamentali: quest’anno larga parte della popolazione è vaccinata e questo fa ben sperare rispetto al non trascinare verso una diffusione della pandemia con un carico di ricoveri e di decessi significativo, in secondo luogo, tale crescita avviene circa 1 – 1,5 mesi prima dello scorso anno il che è indicativo della maggior propensione del virus a diffondersi (probabilmente per la presenza della cosiddetta variante Delta o variante Indiana) e anche del miglioramento della capacità di individuarlo con tamponi rapidi o tamponi molecolari.

Non ci resta che vedere l’effetto che avrà il rimescolamento estivo per valutare la situazione al rientro dalle vacanze. Chiaramente c’è forte preoccupazione perché a Settembre in particolare le scuole – dove si riuniscono i bambini e i ragazzi che non hanno avuto modo di vaccinarsi – si troveranno più esposte alla diffusione del virus.

Si fa notare, che dal mese di giugno, delle 15 persone di Vanzago che son risultate positive, ben 6 sono minorenni e l’età media è di 30 anni, che rende plastica l’idea che il virus circola di più tra i giovani e all’interno delle famiglie con figli. Cari genitori: è opportuno che, con i vostri figli, manteniate le precauzioni per evitare di finire nel giro del COVID.

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Per quanto riguarda la Regione Lombardia, si segnala solamente la chiara inversione di tendenza della dinamica: siamo infatti all’interno di un trend di crescita significativo. Se a inizio Maggio i nuovi positivi ogni giorno erano indicativamente 1.900, per poi decrescere intorno ai 1.000 a inizio Giugno e con una rapida riduzione fino a scendere a solo 100 nuovi positivi al giorno alla fine del mese, oggi, il loro valore ha raggiunto il picco di 690 nuovi casi con una media settimanale intorno ai 450.  Se non si inverte la tendenza ben presto arriveremo a crescite sostenute, superiori alle migliaia di nuovi casi al giorno (si ricorda che i nuovi positivi hanno toccato il massimo di circa 9.000 al giorno sulla media settimanale): l’auspicio è che questa nuova ondata di diffusione del contagio non colpisca i fragili e non richieda il ricovero nelle terapie intensive.

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In provincia di Milano si è vaccinato il 75,4% della popolazione target. A Vanzago la quota è dell’81.2% con ben 6.327 cittadini con almeno una dose e con 4.349 con il ciclo completo pari a circa il 55,8% della popolazione target. Siamo al primo posto di questa particolare classifica in tutta la provincia di Milano il che fa ben sperare sulla minor possibilità di contrarre il virus in forma grave.

Colgo l’occasione per ricordare alle tante persone che girano senza mascherina e senza precauzioni dicendo “tanto sono vaccinato/a” che purtroppo c’è ancora il 19% della popolazione target che non ha ricevuto il vaccino e il 44% che non ha ricevuto la seconda dose del vaccino e quindi sono ancora esposti al contagio e, soprattutto, ci sono i bambini sotto i 12 anni che non si possono vaccinare. Anche se vaccinati, inoltre, è possibile ammalarsi e avere una carica virale che – seppur bassa – può contagiare gli altri.

Per questi motivi, bisogna mantenere tutti quanti il classico atteggiamento di prudenza che ben abbiamo imparato ad avere in questo anno e mezzo di pandemia: mascherine, distanziamento sociale, igiene delle mani, …

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Blocchiamo questa terza ondata di COVID sul nascere: non facciamolo ritornare a Vanzago all’interno delle nostre famiglie.

Bastano un po’ di accortezza e di precauzioni che non costano fatica!

Domenica 13 giugno 2021

La situazione complessiva della diffusione di Coronavirus e del COVID è a livelli analoghi allo stesso periodo del 2020. Si registra un basso livello di diffusione del virus tanto che progressivamente sono scesi tutti gli indicatori.

Su Vanzago, siamo scesi ad un solo caso di persona attualmente in quarantena e, in alcuni giorni della scorsa settimana, siamo addirittura arrivati ad essere “COVID-free”. In particolare, dal 28 maggio ad oggi si sono infettate solamente 3 nuove persone, tutte sotto i 30 anni, portando il totale a 845 casi dall’inizio della pandemia, con le distribuzioni viste in figura.

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Anche in Regione Lombardia la situazione è in progressivo miglioramento: nell’ultima settimana si sono registrati in media ormai solo 270 nuovi positivi e 8 decessi da/con COVID al giorno, e il numero delle persone ancora ricoverate in rianimazione è scesa a 114 in tutta la Regione.

Siccome la situazione è analoga all’anno precedente è ragionevole pensare che conti molto in questa dinamica l’aspetto della “stagionalità” che contribuisce a impedire i meccanismi di diffusione del virus da persona a persona: andremo sicuramente verso una estate in cui il virus circolerà poco. L’auspicio è che tale situazione permanga anche nei mesi di Settembre e Ottobre, al contrario di quanto accadde nel 2020 quando partì la seconda ondata di diffusione dell’infezione: è fondamentale continuare a mantenere le precauzioni e nel frattempo progredire sul fronte delle vaccinazioni per aumentare la copertura.

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Per quanto riguarda le vaccinazioni, a Vanzago siamo arrivati a circa il 60% della copertura della popolazione target con la prima dose (4.656 vaccinati) e un totale di 1.869 persone (24%) che hanno completato entrambe le dosi su 7.789 totale di persone nel target.

Per un confronto, si può vedere che in Provincia di Milano la percentuale è del 56% di copertura con le prime dosi e nelle altre provincie si va dal 53% (Mantova) al 64% (Lecco).

Bisogna prestare attenzione ai numeri che vengono forniti sulla stampa: il 93,7% riportato per la Lombardia è riferito all’inoculazione di 7.219.209 dosi di vaccino sul totale di quelle ricevute in Regione Lombardia, non sul totale degli abitanti. La situazione è abbastanza omogenea in tutta Italia: per chi vuole approfondire, si segnala il seguente sito che contiene molte infografiche e dati di approfondimento.

https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/#

Si scopre così che ad oggi sono stati vaccinati circa 14 milioni di Italiani pari al 23,7% del totale della popolazione e che il 47,2% ha ricevuto almeno la prima dose; la Lombardia registra rispettivamente il 24% e il 48,3%!

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Nelle prossime settimane l’aggiornamento sul COVID sarà reso in caso di significative novità.

Forza e coraggio! Ripartiamo in sicurezza.

Domenica 23 maggio 2021

Finalmente si riscontra decisamente una situazione di netto miglioramento in Lombardia e nel nostro territorio.

L’incremento medio di nuovi positivi di nuovi decessi per/con COVID al giorno è pari rispettivamente a circa 810 e 19, in riduzione rispetto ai 1.050 e 25 della scorsa settimana, dei 1.450 e 34 della settimana precedente e molto inferiori alla metà dei valori di un mese fa.

Ma la notizia migliore è che si assiste – finalmente – ad una continua diminuzione dei ricoverati in rianimazione che scendono al valore di 298 sempre con un rateo di decrescita costante di circa 100 posti in meno alla settimana.

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Lo stesso andamento lo si riscontra anche nell’ATS Milano e a Vanzago. Nell’ATS Milano il grafico più significativo è quello della curva epidemica per data di tampone da cui si registra la significativa riduzione dei casi giornalieri ad un valore inferiore ai 250, ovvero ai valori degli inizi di Ottobre 2020.

A Vanzago, ormai, i nuovi contagi settimanali sono pochi – questa settimana 5 – che portano il totale a 840. Purtroppo un nostro concittadino che era in quarantena e non più con carica virale elevata è deceduto portando il numero totale di persone decedute da/con Covid a 30.

Sul fronte dei vaccini, a Vanzago, il 40% della popolazione target ha ricevuto la prima dose (3.129 persone), mentre il numero dei cittadini con doppia dose e quindi con la copertura completa è salito fino a 1.449, quindi meno del 15% della popolazione complessiva e quasi il 19% del target di vaccinabili. Come già detto, bisogna attendere almeno fino alla metà giugno per vedere dei risultati soddisfacenti in tale ambito per via dei problemi con l’avvio della campagna vaccinale in Lombardia e nella nostra ATS.

Domenica 16 maggio 2021

In quest’ultima settimana, finalmente, sembra essersi decisamente ridotta la diffusione del virus sia in Lombardia che in tutta la nostra zona.

L’incremento medio di nuovi positivi di nuovi decessi per/con COVID al giorno è pari rispettivamente a circa 1.050 e 25 in riduzione rispetto ai 1.450 e 34 della scorse settimane e pari a circa la metà dei valori di tre settimane orsono.

Anche l’occupazione dei poti in terapia intensiva si è significativamente ridotta, scendendo al valore di 390 con una riduzione di circa 100 persone in una settimana e anche questo dato fa ben sperare.

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Allo stesso modo, a Vanzago nell’ultima settimana abbiamo registrato solo 4 nuovi casi arrivando al valore complessivo di 835 da inizio pandemia, con una riduzione delle persone in ospedale (valore sceso a 7) e in quarantena (solo 18).

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Forza e coraggio! Avanti con le vaccinazioni e con la ripartenza.

Domenica 9 maggio 2021

In Regione Lombardia nell’ultima settimana si è registrato un incremento medio di circa 1.450 nuovi positivi e 34 nuovi decessi per/con COVID al giorno, sempre con numeri lievemente inferiori alle due settimane precedenti quando erano stati rispettivamente 2.000 e 1.900 e poi 57 e 43. Il valore totale dei deceduti è salito a 33.182, che è un valore estremamente elevato e sempre in crescita.

Il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce lentamente, troppo lentamente: se nella scorsa settimana la riduzione era di 74 pazienti in una settimana, in questa siamo scesi di soli 43 arrivando al valore complessivo di 492. A questo ritmo, quando si potrà scendere sotto le 100 unità?

Si comprende quindi che la situazione non è ancora tale da essere tranquilli. Il virus circola ancora con discreta forza e non è ancora né sparito, anche se va sempre meglio. Bisogna mantenere sempre alta la guardia e non lasciare entrare il virus nelle proprie case per non infettare i propri cari.

Per confronto, nello stesso periodo lo scorso anno, le terapie intensive si svuotavano al ritmo di 220 pazienti la settimana e il tasso di crescita di nuovi positivi era di soli 600 al giorno ed in netta riduzione, ma purtroppo i decessi erano circa 100 la settimana.

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Nella zona dell’ATS Milano si conferma la situazione Regionale ma con la preoccupazione addizionale che l’occupazione dei posti in terapia intensiva, invece, ha avuto una ripresa in questa settimana, specialmente nella fascia degli over 60: questo potrebbe essere un effetto della maggior propagazione del virus a seguito della dichiarazione della “zona gialla” che ha riacceso il contagio che, alla fine, colpisce gli over 60 e le categorie più a rischio.

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A Vanzago la situazione è in linea con quanto riportato per Regione e per la zona dell’ATS Milano. La curva del contagio è sempre in crescita al ritmo di circa 10 nuovi casi alla settimana, nella quasi totalità con propagazione del virus all’interno di intere famiglie. Purtroppo abbiamo dovuto registrare il decesso di una nostra concittadina per/con COVID ricoverata con il marito il quale però è riuscito a superare la fase di criticità ed è stato dimesso. Le storie di queste perdite sono estremamente toccanti e la nostra comunità deve stringere intorno alle famiglie che hanno sofferto di più da questa pandemia.

Sul fronte dei vaccini, a Vanzago, il 33% della popolazione target ha ricevuto la prima dose (2.585 persone) mentre il numero dei cittadini con doppia dose e quindi con la copertura completa è pari a solo 923, quindi meno del 10% della popolazione complessiva e meno dell’12% del target di vaccinabili. Come già detto, bisogna attendere almeno fino alla metà giugno per vedere dei risultati soddisfacenti in tale ambito per via dei problemi con l’avvio della campagna vaccinale in Lombardia e nella nostra ATS.

 

Domenica 2 maggio 2021

I numeri del contagio pare che diminuiscano lentamente sia in Regione Lombardia, sia nella zona dell’ATS Milano sia a Vanzago.

A Vanzago siamo arrivati a 820 positivi, con 9 nuovi casi in quest’ultima settimana in riduzione rispetto al tasso di crescita dell’ultimo periodo. Purtroppo abbiamo dovuto registrare un nuovo decesso all’interno della nostra comunità, mentre il numero dei ricoverati in ospedale rimane fisso a 13 anche se vi sono stati alcuni nuovi ingressi che hanno rimpiazzato i dimissionari. A proposito, quello che colpisce è che ormai diversi casi di concittadini vengono dimessi dall’ospedale (specialmente da Rho) pur essendo ancora positivi.

Non abbiamo registrato nessun nuovo caso di positività all’interno delle nostre scuole; rispetto alla situazione della Scuola Neglia segnalata la scorsa settimana, dopo gli approfondimenti richiesti dal Comune di Vanzago, ATS ha ritenuto di non effettuare alcun approfondimento o screening di massa sui bambini in quarantena ma di lasciare libertà alle singole famiglie di effettuare tampone oppure di rientrare dopo la quarantena senza alcuna verifica. Secondo il Sindaco di Vanzago meglio sarebbe in casi come questi effettuare subito il tampone su tutti i possibili contatti per evitare il propagarsi del virus all’interno delle famiglie e per dare la massima sicurezza, ma ovviamente la competenza è di ATS Milano e, in generale, del sistema normativo in vigore.

Sul fronte dei vaccini, purtroppo, la situazione non è ancora a livelli soddisfacenti: nonostante finalmente si siano sbloccati a livello di ATS Milano le difficoltà, a livello di provincia di Milano siamo a solo il 25% della popolazione target con la prima dose. A Vanzago, tale valore è del 26,3% con 2.048 prime dosi su una popolazione target di 7.789 persone su 9.370 abitanti circa; il numero dei cittadini con doppia dose e quindi con la copertura completa è pari a solo 814, quindi meno del 9% della popolazione complessiva e meno dell’11% del target di vaccinabili. Inoltre, se consideriamo che tra questi 814 molti sono personale sanitario e personale delle scuole che avevano la priorità, si capisce che siam ancora lontani da una situazione soddisfacente di copertura di tutte le persone sopra i 60 anni e dei pazienti fragili. Bisogna attendere almeno un mese, e quindi arrivare a metà giugno per vedere dei risultati soddisfacenti in tale ambito.

Nel frattempo è bene raccomandare sempre la massima prudenza: il virus sta ancora circolando e aggredisce le persone anziane e fragili.

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In Regione Lombardia si registra un incremento settimanale di circa 1.900 nuovi positivi al giorno e 43 nuovi decessi per/con COVID, numeri lievemente inferiori alla scorsa settimana quando erano rispettivamente 2000 e 57. I ricoveri in terapia intensiva continuano lentamente a diminuire, tanto che si è giunti al valore di 536 però con solo 74 pazienti in meno in una settimana: al rateo di 10/15 uscite nette dalla rianimazione in media al giorno per arrivare al di sotto delle 100 ci vorrà ancora 1-1,5 mesi, ovvero si arriverà in Giugno e, se così fosse, saremmo nelle stesse condizioni del 2020 ma con qualche settimana di ritardo. A questo proposito, però, è preoccupante analizzare la curva delle terapie intensive dell’ATS Milano: oltre al fatto che si può evincere che siamo in una situazione di maggior sofferenza rispetto allo stesso periodo del 2020 (circa 220 ricoveri contro i circa 100 dello scorso anno) tale curva sembra essere ad un plateau di massimo e che scende molto lentamente rispetto sia al picco dell’Aprile 2020 sia a quello del Novembre 2020. Questo indicatore ci suggerisce che la nostra ATS versa in una situazione di sofferenza maggiore rispetto a quella della Regione Lombardia, pertanto si suggerisce di adottare sempre un atteggiamento di attenzione e di precauzione fino a che i numeri saranno più favorevoli e certificheranno una più ridotta circolazione del virus tra di noi.

Domenica 25 aprile 2021

L’avvicinarsi delle riaperture del 26 aprile 2021, purtroppo, è accompagnato dalle cattive notizie.

In questi giorni, a Vanzago, abbiamo perso per COVID due concittadini, due sessantenni, che erano ricoverati da tempo in ospedale: come comunità ci stringiamo al dolore delle famiglie in questa fase drammatica.

Per far capire quanto grave è la situazione, basti pensare che in questa seconda ondata i decessi da/con Covid sono stati 15 contro i 12 della prima fase, per un totale di 27 decessi “ufficiali”.

Inoltre continua a crescere il numero delle persone che vengono ricoverate in ospedale vittime del Coronavirus: quello che deve far riflettere sono le età degli ammalati e dei decessi che scendono ben al di sotto dei 60 anni.  Degli ultimi 20 nuovi casi Vanzaghesi, ben 7 sono finiti in Ospedale con età che vanno dai 47 agli 84 anni: anche i giovani si ammalano talmente tanto da finire in ospedale. Raccomando la massima prudenza. Sempre.

Il numero dei positivi ha superato la soglia degli ottocento (siamo a 811 per la precisione) e continua a crescere con un ritmo che è adesso tornato ad un valore di 18 nuovi casi a settimana. Se continua così, tra poco supereremo i 900 casi che sarebbe un triste risultato.

Tra in nuovi positivi, è bene segnalare che alla Scuola Primaria Neglia, inoltre, in una classe in quarantena da più di una settimana, si sono al momento verificati 2 casi a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, tanto da spingere il Comune di Vanzago a chiedere ad ATS una verifica approfondita delle varianti e su tutti i bambini indicati, in modo da scongiurare che ce ne fosse qualcuno positivo a casa con il rischio di propagare l’infezione anche ai genitori: speriamo che ATS voglia ordinare questo censimento per garantire maggior tutela e controllo.

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La situazione è molto seria anche in tutta la zona del Rhodense/Bollatese e di tutta l’ATS Milano. In particolare, analizzando i dati contenuti al sito di ATS Milano (https://www.ats-milano.it/portale/Epidemiologia/Valutazione-dellepidemia-COVID-19/Dati-di-monitoraggio-giornaliero) si evince che questa seconda ondata di COVID è molto peggio della prima in termini di valori di ricoveri, decessi e permanenza in terapia intensiva: in particolare, da questo ultimo indicatore si capisce che i tre picchi hanno andamento inverso rispetto a quello Regionale: nel Marzo-Aprile 2020 di picco era di 250 unità, e gli altri due – quello di Dicembre 2020 e quello attuale – sono più elevati.

Del resto è sufficiente rendersi conto di quante ambulanze si sentono in queste ultime settimane per capire che il Coronavirus sta colpendo duramente proprio ora che si è deciso per la riapertura. Bisogna incrementare l’attenzione e le norme di prevenzione individuale! Non portiamo il virus nelle nostre case perché colpirà i nostri affetti e potrebbe mettere a rischio la salute dei nostri anziani e dei più fragili.

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Anche i dati di Regione Lombardia, per quanto segnino l’andamento di riduzione rispetto al picco della diffusione dell’infezione – le terapie intensive sono ancora occupate con 644 pazienti in calo rispetto alle 728 di sabato scorso – fanno capire che siamo ancora in una fase delicata. Il numero dei nuovi casi è cresciuto in media di circa 2.000 casi al giorno e presto supererà le 800 mila persone, mentre il numero dei decessi ha raggiunto il valore di 32.618 ed è cresciuto con una media di circa 57 al giorno.

Domenica 18 aprile 2021

Anche oggi mi tocca ricordarlo: con il Coronavirus non si scherza. Purtroppo la Lombardia e l’Italia sono tra le aree al mondo più toccate, in termini di rapporto tra decessi sul numero dei cittadini.

Utilizzando sempre le ricerche della John Hopkins University (https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality) che è uno dei riferimenti principali a livello mondiale in termine di tracciamento della pandemia, si può verificare che l’Italia con 194 decessi con/da COVID per 100 mila abitanti è al secondo posto tra le principali nazioni al mondo dietro all’Ungheria e prima di Brasile, Perù e Stati Uniti.

Come già riportato tempo fa, la Regione Lombardia è il principale contributore di questo indicatore poiché ha una tasso di 319 decessi ogni 100 mila abitanti, ben superiore a quello della media nazionale e che la porterebbe al primo posto al Mondo se la John Hopkins University la inserisse nella tabella. Bisogna osservare che, se nella prima ondata di COVID (fino all’Agosto 2020) il problema principale dell’Italia era proprio la Lombardia senza la quale si avrebbero avuti numeri più contenuti addirittura inferiori alle altre nazioni Europee, purtroppo la seconda ondata di COVID – partita lo scorso settembre 2020 e ancora in corso – si è diffusa in tutta la penisola per cui anche altre regioni hanno visto crescere notevolmente i numeri dei contagi e poi dei decessi. In tabella sono riportati i dati nazionali suddivisi regione per regione.

Al 17 Aprile 2021, sono 116 mila i deceduti in Italia per/con COVID: un numero impressionante, pari a quasi tutti gli abitanti della Valle d’Aosta (il 93% circa). Purtroppo questo triste contatore continua a crescere quotidianamente perché il virus è talmente diffuso e si continua a diffondere non appena gli si dà la possibilità di circolare liberamente tra le persone.

Tornando alla Regione Lombardia, i decessi hanno raggiunto il valore di oltre 32,2 mila casi. Non ci siamo: nella prima ondata di COVID, quella per la quale ricordiamo ancora le scene drammatiche viste su tutti i mezzi di comunicazione di massa, il valore complessivo dei decessi è stato 16,9 mila casi: da allora ad oggi siamo arrivati già 15,9 mila casi. Deve essere evidente a tutti che la situazione è gestita in maniera non appropriata e serve una reazione decisa e forte che possa ridurre i numeri di infetti complessivi, il numero di nuovi casi, e poi il numero dei ricoverati in terapia intensiva e infine dei decessi quotidiani.

Quel che dà maggior speranza è che abbiamo di fronte l’arrivo dell’estate che dovrebbe contrastare la diffusione del virus, ma questo non ci esime dal mantenere un atteggiamento di massima precauzione.

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Nei grafici seguenti la situazione e gli andamenti in Regione Lombardia. Dalla curva della crescita dei positivi (in blu) sono evidenziate 4 andamenti:

  • La crescita vigorosa tra fine settembre e fine novembre 2020 in cui il virus si è diffuso in ogni dove senza che avesse ostacoli;
  • La riduzione della crescita tra dicembre 2020 e fine febbraio 2021 per via dell’istituzioni delle varie misure di contrasto con le limitazioni alla circolazione delle persone e le varie chiusure;
  • La ripresa della crescita dei contagi del mese di Marzo 2021 anche per via delle progressive aperture;
  • La situazione attuale di timida attenuazione della crescita per via dell’istituzione della zona rossa del 17 marzo 2021 che però ormai è già stata superata.

La curva dei decessi (in rosso), invece, ha dinamiche più lente e più mediate sul tempo e sembra registrare solo tre andamenti:

  • L’avvio della seconda fase di pandemia tra settembre e dicembre 2020;
  • L’attenuazione tra fine dicembre 2020 e marzo 2021
  • La ripresa della crescita da metà marzo 2021

Accompagnato a questo grafico è bene sempre aver presente quello dei ricoveri in terapia intensiva (che se chiamata rianimazione rende meglio l’idea): grazie alle ultime misure di contenimento si è raggiunto il terzo picco dall’inizio della Pandemia con circa 870 casi (i picchi precedenti sono stati circa 1.400 ad inizio Aprile 2020 e 940 a fine Novembre 2020) ed ora si sta progressivamente scendendo ma con la lentezza tipica di questa seconda ondata di pandemia nella quale non appena si raggiungono risultati importanti in termini di contenimento della diffusione del Coronavirus si tende a riaprire repentinamente. In una settimana, infatti, il numero dei ricoverati in terapia intensiva è sceso di circa 100 unità, arrivando a 723 casi.

Confrontando sempre gli andamenti dell’ultima settimana con quelle precedenti si riscontra che la media di nuovi positivi è scesa a +2.200 e quella dei decessi giornalieri a +77, contro valori delle settimane precedenti pari rispettivamente a +2.300 e + 90 e prima a +3.500 e +95.

Nel 2020 ci trovavamo in condizioni simili ad oggi a metà aprile 2020 e si è praticamente ridotta al minimo la diffusione del virus solo a metà luglio 2020: lo scenario di oggi è molto più complicato da gestire perché il virus è più diffuso ma, basandosi su quel precedente, non si può pensare che in Regione Lombardia avremo buoni numeri prima del luglio 2021.

In conclusione, ci vuole molta molta pazienza e ancora tanta attenzione anche all’interno della propria famiglia per non portare in casa il virus e mettere a rischio la salute dei più fragili.

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A Vanzago seguiamo l’andamento regionale e quello territoriale: la situazione è in lento miglioramento ma, purtroppo, sempre più anziani vengono colpiti e finiscono in ospedale.

In questa settimana registriamo ancora il mantenimento del valore dei nuovi positivi su base settimanale a circa 15 ma si riduce il numero dei quarantenati al valore di 27. Purtroppo il via vai dagli ospedali è stato continuo anche questa settimana e il risultato netto è di una crescita a 12 di persone ricoverate, alcune delle quali con tampone negativo ma ancora in osservazione per altre patologie (con stupore, inoltre, registro che alcuni casi son stati dimessi ancora positivi dall’ospedale).

Siccome è di giovedì la notizia che una classe della Scuola Secondaria di Primo Grado Ronchetti è stata messa in quarantena, bisogna tenere in conto che i contagi non caleranno in maniera repentina nella prossima settimana e ci vorrà molta molta pazienza e tanta prudenza.

Lo ripeto ancora: l’analisi dei numeri non deve né spaventare né essere usata per tranquillizzare. Per battere il COVID bisogna essere seri e rispettare le regole di distanziamento sociale e di precauzione igienico sanitaria.

È chiaro che se si guarda ai decessi (al momento sono 25 il numero ufficiale per Vanzago) rispetto al totale degli infettati (al momento circa 800 secondo i dati ufficiali ricostruiti dal Comune di Vanzago) si può relativizzare e stimare che anche se si contrae l’infezione da coronavirus, la singola persona ha buone possibilità di sopravvivere, ma se si considera che ogni persona ne infetta molte altre, specialmente i propri parenti e i propri amici, è bene prendere le precauzioni per evitare di essere agenti del contagio e della propagazione magari verso genitori, nonni, zii o persone care che sono più fragili e che finiscono poi in ospedale o che magari non ce la fanno a sopravvivere. Ad esempio, i ricoverati di Vanzago, oggi, hanno età comprese tra 63 e 90 anni, ma alcuni di loro sono in ospedale con il COVID da un mese senza poter vedere nessuno dei propri cari e magari in un contesto di sofferenza e dolore.

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Coraggio! Teniamo il Coronavirus fuori dalle nostre case!

Non è il momento di abbassare la guardia.

Proteggiamoci con il distanziamento e le precauzioni!

Domenica 11 aprile 2021

Come anticipato la scorsa settimana, le misure di contenimento stanno producendo – lentamente – gli effetti sperati. La zona rossa in Lombardia ha fatto sì che si è raggiunto il picco di ricoveri in terapia intensiva e ora è iniziata la discesa: dal massimo di 870 siamo scesi a 820 persone in rianimazione tornano ai valori di 20 giorni fa.

Anche il rateo di crescita dei nuovi contagi si sta riducendo (con una media di +2.300 al giorno in settimana) mentre restano ancora elevati i decessi (una media di 90 nell’ultima settimana).

Con questi numeri, la Lombardia da lunedì 12 tornerà in zona arancione ed è un’ottima notizia!

Bisogna mantenere la massima precauzione, però, per non tornare ancora in zona rossa, perché ci vorranno diverse settimane per vedere ridurre il numero dei ricoverati in terapia intensiva al di sotto dei livelli di attenzione.

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Per quanto riguarda Vanzago il numero dei quarantenati sta progressivamente riducendosi: siamo arrivati a 36 quarantenati a Vanzago e 2 altrove con ulteriori 10 persone ancora ricoverate in Ospedale, alcune di queste in gravi condizioni. In una settimana il numero settimanale dei nuovi infettati è passato dal massimo di 25 nuovi casi a circa 10 e questo fa ben sperare; a dire la verità c’è un problema con uno dei due portali di ATS per cui non arrivano più aggiornamenti puntuali dal 9.4 per cui i numeri potrebbero essere lievemente più alti.

Quello che preoccupa è che degli ultimi 25 positivi di Vanzago ben 14 sono over 60 anni e ben 8 hanno dovuto essere ricoverati in ospedale. Bisogna stare attenti a non infettare gli anziani, in generale gli over-60 e le persone fragili che hanno più difficoltà a superare senza complicazioni l’infezione del COVID.

A Vanzago oltre il 20% dei 779 positivi si è infettato all’interno delle proprie case, tramite il contatto con i propri cari che è un numero elevatissimo, mentre su oltre il 65% non è possibile stabilire facilmente la causa del contagio, per cui bisogna mantenere alta l’attenzione anche all’interno della propria abitazione.

Lo dico nuovamente: non bisogna essere spaventati ma seri! La prevenzione è semplice: portare sempre la mascherina in presenza di altre persone, distanziamento sociale con almeno 1 metro di distanza dagli altri, lavarsi frequentemente le mani e igienizzare gli oggetti di uso comune, evitare i luoghi affollati, non portare le mani agli occhi e alla bocca. È piuttosto semplice: facciamolo tutti così il virus cessa di circolare.

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Infine voglio condividere l’esperienza fatta giovedì con i ragazzi delle classi quinte della scuola primaria Neglia: l’incontro annuale con il Sindaco è stato fatto da remoto per via del Coronavirus ma è stato molto emozionante e arricchente. Ho ringraziato tutte le bambine e i bambini perché dal Marzo 2020 stanno vivendo una situazione molto difficile che li priva di molta parte delle gioie dell’incontro con gli altri ma lo fanno con grande senso di responsabilità e rispetto delle regole di prevenzione. Erano tutti contenti di essere tornati a scuola con i loro amici e con gli insegnanti. Ho chiesto loro di ringraziare anche i propri genitori che hanno gestito con significative difficoltà il periodo della didattica a distanza, specialmente per quelle famiglie con 2 o più figli studenti. Grazie ancora per questo sacrificio: speriamo che non sia vanificato da chi invece non rispetta le regole di prevenzione e quindi non rispetta gli altri.

Coraggio Vanzago! Proteggiamo i nostri cari dall’infezioni con le semplici regole di prevenzione.

Domenica 4 aprile 2021

Anche la Pasqua 2021 si svolge sotto l’egida delle misure di contenimento contro la diffusione del Coronavirus. Mentre a Pasqua 2020 il clima era però di speranza e di fiducia poiché la prima fase di esplosione dell’infezione era stata domata grazie al duro lockdown e si iniziava a vedere decrescere la curva dei contagi, oggi prevale invece la stanchezza e la consapevolezza che con il Coronavirus ci si troverà a dover convivere ancora a lungo.

In Regione Lombardia, purtroppo, nell’ultima settimana abbiamo registrato ancora 668 decessi per/con Covid con una media di circa 95 al giorno, ed ancora una media giornaliera di + 3.500 nuovi contagi. I pazienti ricoverati in rianimazione continuano ad essere compresi tra gli 860 e gli 870, da cui si capisce che ci vorrà ancora diverso tempo per tornare ad una situazione più sicura, anche se l’arresto della crescita di questo parametro conferma che la fase di diffusione incontrollata del virus sia stata fermata.

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A Vanzago la situazione resta seria perché abbiamo sempre circa 25 nuovi contagi alla settimana e quel che preoccupa di più è il fatto che il virus ormai contagia le persone sopra i 60 anni e causa diversi ricoveri in ospedale; a dire la verità abbiamo anche due persone ricoverate di età compresa tra i 45 e i 55 anni il che dovrebbe fare riflettere sulla pericolosità del virus.

Siamo arrivati a 771 positivi dall’inizio della pandemia, alcuni addirittura positivi due volte, e purtroppo, oltre ai 10 ricoveri in ospedale, bisogna registrare un nuovo decesso per COVID: siamo arrivati a 25 persone che hanno perso la vita per questo maledetto virus e l’hanno persa lontano dai propri cari poiché in isolamento in ospedale o in casa di cura. Infine, le persone attualmente in quarantena al proprio domicilio sono ben 50.

I numeri danno la misura di quanto sia seria la situazione e di come l’unica possibilità per non rischiare è quella di mantenere le misure di isolamento sociale e di prevenzione del Coronavirus, specialmente in questa fase in cui diverse varianti dello stesso virus stanno circolando in Italia e in Europa, in attesa che i vaccini possano produrre gli effetti sperati.

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In questo contesto, nonostante il prolungamento della zona rossa in Lombardia, è stato deciso che dal 7 (8 a Vanzago) i bambini fino alla 1 media possano riprendere le lezioni in presenza a scuola, mentre rimane in vigore la didattica a distanza per gli studenti più grandi.

Nel raccomandare la massima prudenza a tutti nell’affrontare questa riapertura, invio un pensiero di vicinanza e di ringraziamento per tutto il personale scolastico che si trova a fronteggiare questa situazione con grande senso di responsabilità e attenzione.

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Coraggio Vanzago! Manteniamo alte le difese per impedire che il virus entri nelle nostre case e colpisca gli anziani e i più fragili.

Domenica 28 marzo 2021

L’evoluzione del contagio di Coronavirus in Regione Lombardia progredisce con lo stesso ritmo della scorsa settimana. Sono stati purtroppo superati i 30 mila decessi da/con Coronavirus dall’inizio della pandemia con una media di 100 nuovi decessi quotidiani e la crescita dei contagi progredisce al ritmo di oltre 4.000 nuovi casi al giorno. Il totale dei ricoverati in terapia intensiva è cresciuto fino a 852 casi e vi sono i primi segnali di interruzione di questa crescita, ma è ancora presto dal momento che la zona rossa è stata decretata solo il 15 marzo.

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Questa dinamica di crescita si riscontra anche a Vanzago: la crescita di nuovi casi di positività cresce di circa 20 persone alla settimana tanto da aver raggiunto il valore di 746 positivi dall’inizio della pandemia (anche se 11 sono errori di attribuzione).

Tra i nuovi positivi ci sono persone che già erano state positive al virus nei mesi scorsi, segno che nessuno è indenne e che il virus muta e può infettare ancora chi già era stato infettato in passato.

Mi preme inoltre segnlare che oltre 130 concittadini si sono infettati sicuramente all’interno della famiglia o da amici o conoscenti e si stima che questo valore sia anche più elevato: bisogna evitare che il virus entri nelle nostre case altrimenti tutti i nostri cari sono a rischio, specialmente gli anziani e le persone fragili. Raccomando la massima attenzione alle norme di distanziamento sociale e di prevenzione (pulizia frequente della mani, uso della mascherina, non toccarsi occhi e naso, distanza, distanza, distanza, …).

Purtroppo il numero dei ricoverati in Ospedale non acccenna a diminuire ed anzi vi sono stati nuovi ingressi dal momento che il virus circola anche tra le persone sopra i 60 anni che sono le più a rischio; degli ultimi 40 casi registrati a Vanzago ben 14 sono over-60. Nel rivolgere un pensiero di vicinanza a chi è in ospedale e alle loro famiglie, specialmente a chi è in gravi condizioni di salute, raccomando a tutti nuovamente la massima attenzione specialmente in questa fascia di età.

A nome di tutta l’amministrazione e di tutta la comunità di Vanzago, colgo l’occasione per ringraziare nuovamente i nostri agenti di Polizia Locale che quotidianemente, compresa la domenica, parlano con le persone  in quarantena e controllano il nostro territorio.

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Non bisogna essere spaventati dal coronavirus ma bisogna essere seri. Il coronavirus, come l’influenza, si contrae con il contatto delle altre persone, è molto facile prenderlo e passarlo alle altre persone, e non vi sono giudizi di merito (ovvero di buoni e di cattivi) su chi si ammala o chi no. Bisogna solo essere seri e capire che vi sono comportamenti rischiosi e comportamenti sicuri: adottiamo i comportamenti sicuri e riduciamo i rischio di prendere il virus e di passarlo agli altri. Sono cose ben note ma spesso per pigrizia o per disattenzione abbassiamo il livello d’attenzione e ci esponiamo al contagio o all’esere agenti di infezione per gli altri, specialmente i nostri cari.

In questa settimana di Pasqua rinnovo l’invito a prestare ancora più attenzione di sempre: manteniamo un atteggiamento di massima precauzione con il massimo di isolamento possibile, evitiamo i luoghi chiusi e affollati – come ad esempio i supermercati e i centri commerciali; chi vuole partecipare ai riti religiosi della Pasqua consideri l’opportunità di seguirli in televisione per evitare di esporsi al rischio del contagio, evitiamo di fare pranzi o cene in casa per non esporsi al virus mentre si abbassa la mascherina…

Fino a che in Lombardia, purtroppo, la diffusione del virus non è sotto controllo e si riduce a valori di maggior sicurezza, è più prudente non esporre sé stessi e la propria famiglia al rischio di contagiarsi e di essere contagiati.

Domenica 21 marzo 2021

La situazione relativa alla diffusione del coronavirus in Lombardia è molto seria. L’auspicio è che le misure di contenimento messe in atto nelle ultime settimane, fino alla decretazione della Zona Rossa dal 15 Marzo, portino ad una riduzione della forza di diffusione del virus.

Purtroppo i numeri relativi al Coronavirus in Regione Lombardia fanno comprendere che la nostra regione è stata colpita in maniera molto grave dal coronavirus a livello mondiale e, purtroppo, la risposta a tale problema non è stata sufficiente per contenere il diffondersi del virus al

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