Roberto Baggio: "Ricordo ancora l'applauso dei tifosi di Brescia e Milan al mio addio"

Le dichiarazioni di Roberto Baggio legate a due episodi avvenuti quando giocava nelle rondinelle

Roberto Baggio, l’ultimo numero 10 del Brescia Calcio, è stato il protagonista della rubrica “Vite – l’arte del possibile” in onda su Sky. Tra le tante tematiche affrontate dal Divin Codino c’è quella relativa alla mancata convocazione per i Mondiali del 2002 e quella relativa al suo addio al calcio in un Meazza gremito di pubblico.

MANCATO MONDIALE. “E’ una grande ferita che come tutte le altre non si cicatrizzerà fino in fondo. Quel mondiale secondo me sarebbe stato un premio per tutto quello che avevo fatto e dato per la Nazionale. Meritavo di fare il quarto mondiale e di andare nella terra del mio maestro perché volevo dimostrare che il percorso che avevo fatto mi aveva portato vicino a lui“.

ADDIO AL CALCIO. “L’ultima partita è stata ricca di emozioni perché si chiudeva una parte importantissima per la quale avevo lottato per tutta la carriera. Da un lato c’è stata la gioia perché finiva l’agonia che da anni mi accompagnava: vivevo non sapendo se, a causa dei problemi al ginocchio, il giorno dopo sarei riuscito a continuare a seguire il mio sogno. Ricordo ancora oggi l’applauso dello stadio con tutti i tifosi del Brescia e del Milan. E’ un applauso che ha rappresentato tutta l’Italia“.

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