Scomparsa di Saman, iniziato recupero del corpo. Il padre: "Mia figlia è viva"

Scomparsa di Saman, iniziato recupero del corpo. Il padre:

Nella mattina di oggi, 24 novembre, sono iniziate le operazioni per il recupero dei resti che si pensa appartengano a Saman Abbass, la 18enne scomparsa a Novellara, in provincia di Reggio Emilia il 30 aprile del 2021, dopo che lo zio della ragazza avrebbe confessato e portato le Forze dell’Ordine sul luogo di sepoltura. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il corpo della ragazza non sarebbe stato fatto a pezzi e si troverebbe all’interno di una buca scavata dentro un casolare non distante dall’abitazione della famiglia Abbass. I periti incaricati dalla Procura emiliana avranno due mesi di tempo per prelevare il corpo ed effettuare gli accertamenti, oltre a stabilire causa e data della morte in vista dell’inizio del processo a febbraioL’avvocato di Danish Hasnain, zio di Saman, ha parlato della confessione fatta dal suo cliente in merito al luogo dove è stata sepolta la ragazza.

“La collaborazione di Danish – ha detto – c’è stata e lo dice l’atto del verbale di rinvenimento del cadavere, con la sua presenza in loco, messo a disposizione stamattina dalla Procura per noi difensori. Non ipotizzo il futuro processuale del mio assistito e non commento atti in divenire o non ancora realizzati, quello che posso dire è che effettivamente ha dato il suo apporto”. Quest’oggi a Islamabad si è conclusa la prima udienza di Shabbar Abbass, papà di Saman, accusato di omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere dai PM di Reggio Emilia, dopo che l’uomo era stato arrestato il 16 novembre scorso nel Punjab. Durante l’udienza sono stati presentati i documenti dell’indagine italiana e la relativa richiesta di estradizione, con il giudice che ha concesso all’accusato e al legale 7 giorni di tempo per studiare le carte. Nonostante il ritrovamento del corpo che tutti pensano sia della figlia, Shabbar ha dichiarato al giudice che Saman è ancora viva.

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