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Non solo un test-campionato, il Frosinone vuole cambiare la storia

Torna il trofeo tricolore con i giallazzurri impegnati per la 17^ volta consecutiva. Domenica a Monza la squadra di Grosso cercherà di invertire il trend negativo: nelle ultime 2 stagioni sono stati eliminati alla prima partita e in generale non sono mai andati oltre il quarto turno conquistato 3 volte. Ma la nuova formula non aiuta. Mercato: ufficiale l’ingaggio di Bocic, ancora aperta la pista-Mazzitelli

Profumo di Coppa Italia, profumo di calcio che conta, profumo di 3 punti, profumo di sogni di gloria, profumo di una magica notte d’estate. Ora si fa sul serio: domenica sera a Monza il Frosinone debutterà nei trentaduesimi del trofeo tricolore di Serie A-B al quale parteciperà per la 17^ volta consecutiva. Sarà la vera prova generale in vista del campionato che scatterà la settimana seguente a Modena.

Un test importante contro un’avversaria ambiziosa ed attrezzata, neo promossa in A. “Abbiamo giocato solo 2 amichevoli con formazioni di pari categoria e quindi mi aspetto una crescita”, ha confidato Guido Angelozzi nella conferenza stampa di giovedì. (Leggi qui: La rivoluzione di Angelozzi: “Coraggio e giovani per sfidare le corazzate”).

Al di là di questo conterà anche il risultato: è una competizione ufficiale, superare il turno regalerebbe entusiasmo, fiducia e prestigio. Il Frosinone poi nella sua storia non è andato mai oltre il quarto turno, conquistato 3 volte. Mentre nelle ultime 2 stagioni è stato eliminato alla prima partita. Andare avanti quindi arricchirebbe il palmares.

Una Coppa Italia sempre più competitiva

La 76^ edizione del trofeo è iniziata la scorsa settimana con il turno preliminare (qualificate Bari, Modena, Feralpi Salò e Palermo). Ai nastri di partenza 44 squadre (40 di Serie A e B, e 4 di C) che si sfideranno fino alla finale in programma il 23 maggio del 2023. Tra oggi, sabato, domenica e lunedì si disputeranno i trentaduesimi.

Dalla scorsa stagione la formula è cambiata con meno club (da 78 a 44) vista la drastica riduzione delle squadre di Serie C e l’esclusione di quelle di D. Quindi è diventata una competizione molto difficile e selettiva. Una formazione di Serie B come il Frosinone parte sì dai trentaduesimi ma affronta subito formazioni di livello, magari anche di Serie A.

Fino a 2 anni invece l’impatto era più soft e all’inizio si trovavano avversari di Serie C se non di D. Oggi quindi complicato fare strada nella manifestazione.

Il Frosinone mai oltre il quarto turno
Il Frosinone Alessandro Nesta nel 2019 ha conquistato il quarto turno

La squadra ciociara nelle sue 16 presenze in Coppa Italia non ha mai avuto troppa gloria. L’esempio lampante sono le due eliminazioni avvenute dopo la promozione in Serie A per mano di avversarie di categoria inferiore (Spezia e Sud Tirol). Subito fuori anche nelle ultime 2 stagioni: nel 2020 addirittura in casa (1-3) con il Padova che militava in Serie C; un anno fa invece ko (9-8) ai rigori a Venezia dopo una partita ben giocata.

I giallazzurri hanno toccato al massimo il quarto turno. In 3 occasioni. L’ultima volta nel 2019 quando il Frosinone targato Nesta ha battuto la Carrarese ed il Monopoli prima di cadere di misura (2-1) a Parma. La prima 13 anni fa. La squadra ciociara militava sempre tra i cadetti ed era allenata da Francesco Moriero. Dopo aver eliminato il Varese ai rigori per 5-4 e il Bologna di nuovo dal dischetto (5-4), i ciociari si sono arresi (2-0) al “Bentegodi” di Verona contro il Chievo che in quell’anno viaggiava a centro classifica in serie A.

Anche con Roberto Stellone il Frosinone è arrivato al quarto turno di Coppa

In mezzo il clamoroso exploit nel 2013-2014. I canarini di Stellone, all’epoca in serie C, erano partiti dal preliminare, superando L’Aquila per 1-0. Poi successo (0-1) a Modena e nel terzo turno l’impresa di eliminare il Cagliari di Serie A in trasferta ai supplementari (1-2, gol decisivo di Curiale). La favola si interrompeva ad Avellino con la sconfitta 2-1. Alla fine della stagione i giallazzurri vennero promossi tra i cadetti.

Ad onor del vero qualche risultato migliore è arrivato dalla Coppa Italia di serie C con la finale persa contro lo Spezia nell’annata 2004-2005 e la semifinale la stagione seguente (ko col Gallipoli).   

Mercato, ecco “El Pocho” Bocic
Luca Mazzitelli

Se gli impegni ufficiali incombono, anche il mercato è sempre in movimento. Il Frosinone ha chiuso con un altro rinforzo: dal Pescara è arrivato in prestito con diritto di riscatto l’attaccante esterno serbo Milos Bocic, classe 2000, soprannominato “El Pocho” per le  movenze simili a quelle di Lavezzi.

Nato a Belgrado ma cresciuto in Italia a Martignacco in provincia di Udine dov’è arrivato da bambino con i genitori in fuga dalla guerra. Ha militato nell’Udinese, nel Pescara, nella Pro Sesto e nella Pistoiese.

“Sono un esterno offensivo, mi piace sfidare l’avversario nell’uno contro uno, saltarli e fare assist per i miei compagni”, si è presentato Bocic che ha come idolo Cristiano Ronaldo. Il Frosinone infine continua a monitorare la situazione del centrocampista Mazzitelli del Monza che sarà avversario in Coppa Italia. Gli uomini-mercato del club giallazzurro aspettano il momento giusto per sferrare l’assalto giusto.

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