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Guido Piovene e la "Varese che cambia" di 70 anni fa

A "sbobinare" una vecchia e straordinaria puntata della trasmissione radiofonica realizzata dal grande scrittore nel 1955, "Viaggio in Italia", è stata Emanuela Ghiringhelli Trevisan sul suo blog "Tremaghi"
Generica 2020

In onore della Città di Varese Emanuela Ghiringhelli Trevisan, di Azzate, ha deciso di trascrivere nel suo blog personale, che si chiama Tremaghi Blog, una trasmissione radiofonica trasmessa il 22 gennaio 1955: “Viaggio in Italia”, raccontato da Guido Piovene – il famosissimo scrittore e giornalista del Corriere della Sera, La Stampa e de Il Giornale di Montanelli. In particolare, ha riportato, dopo un ascolto minuzioso, la quattordicesima puntata, dedicata a “Varese-Como-Sondrio”.

Per nostalgici e giovani curiosi di conoscere la nostra città attraverso gli occhi del passato, questo lungo discorso abbraccia Varese a 360°, partendo dalla storia delle sue industrie: quella del cuoio, quella tessile, quella alimentare, quella metalmeccanica, la loro posizione di predominio sull’agricoltura, e l’esportazione dei prodotti, sia a livello provinciale che nazionale.

«Varese dà il 90% della produzione italiana di articoli in celluloide; pettini, spazzolini da denti e montature per occhiali – spiega Piovene nella trasmissione – Ancora più alto è il posto per la produzione di pipe, il 98%. Le pipe esportate dal varesotto sono in bocca dei fumatori di tutto il mondo. Dopo avere ricordato le sue ceramiche ed aggiunto che i suoi laghi ci danno il pesce persico, la trota, la tinca e il luccio, si può concludere che Varese lavora in modo vario e versatile, così da ripararsi nei periodi di crisi ora con l’una, ora con l’altra produzione. In Italia questa è la strada buona».

Leggendo questo testo ci si stupisce nel vedere quanto per certi versi la città non sia cambiata, mentre per altri versi si prova tristezza nello scoprire che alcuni edifici che noi conosciamo ora, come la sede delle  Poste Italiane, prima erano edifici completamente diversi.

«La bellezza, oggi, bisogna cercarla a Varese in alcuni angoli che resistono ancora dietro la facciata nuova, in alcuni giardini e nell’atmosfera spaziosa. L’aria dolce che circola in Varese, invita ad uscirne e godere una bella natura nel senso più classico dell’espressione, cioè di natura moderata e amena – continua Piovene nel suo racconto di 70 anni fa –  Le nuove costruzioni non l’hanno sopraffatta e basta allontanarsene qualche centinaio di metri, per ritrovarsi immersi tra villette e colline nella specie più mansueta di natura selvaggia».

Rileggere il testo di quella trasmissione, sessantasei anni dopo la messa in onda, permette di guardare Varese con occhi diversi: attraverso lo sguardo di chi all’epoca raccontò la “trasformazione” di quei luoghi  che sarebbero ancora profondamente cambiati negli anni successivi, accompagnando il lettore in una strada di emozioni tutta curve che è prezioso rivivere ora.

L’INTERA TRASMISSIONE “SBOBINATA” SU TREMAGHI BLOG

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